Pubblicato da Prodi Vittorio mercoledì 13 gennaio 2010
Prodi chiede al Commissario designato Potocnik di adottare una legislazione europea sul suolo
La creazione di un nuovo ruolo di Commissario al cambiamento climatico pur riconoscendo formalmente la centralità della questione del clima nell'agenda comunitaria, lascia qualche perplessità sulle modalità di coordinamento fra l'agenda dei lavori dei commissari Ambiente, Clima ed Energia, tanto per citarne solo alcuni, in particolare per quanto riguarda le politiche relative all'aria e all'acqua. Pensiamo, ad esempio, alle direttive e ai regolamenti sulla qualità dell'aria, incluso il fondamentale problema delle emissioni: chi avrà la responsabilità di vegliare sulla loro corretta applicazione, nell'ambito degli impegni già assunti a livello comunitario e internazionale? Chi avrà la responsabilità di promuovere nuove iniziative, soprattutto sugli aspetti dell'adattamento al cambiamento climatico? E' sulla base di tali considerazioni che il gruppo S&D ha proposto fra le domande al futuro Commissario Potocnik, già Commissario alla ricerca, un appello a insistere sull' importanza di una legislazione europea sul suolo.
Già da due anni, ormai, la direttiva sulla protezione del suolo è ferma al tavolo delle discussioni in Consiglio, eppure il suolo riveste un'importanza cruciale per la lotta al cambiamento climatico e per la protezione dell'ambiente in generale.Il suolo è una risorsa non rinnovabile, essenziale per l'approvvigionamento di cibo e di acqua, nonché per lo stoccaggio di anidride carbonica, ergo per la riduzione delle emissioni. E' irresponsabile rivendicare una nazionalità assoluta del problema, invocando l'applicazione del principio di sussidiarietà, quando si parla di suolo( e dunque di acqua, di agricoltura, di foreste, di erosione di coste, di sensibilità al rischio sismico e così via).
Ecco perché è importante che la nuova Commissione si faccia carico della positiva conclusione del dossier suolo, sforzandosi di trovare il compromesso giusto con tutti i governi dell'Unione che permetta, grazie alla legislazione sul suolo, di avviare finalmente un'azione incisiva per le misure di adttamento al cambiamento climatico a livello nazionale.Il futuro Commissario si è impegnato a seguire e a risolvere l'impasse della direttiva sul suolo, specificando che la creazione del nuovo mandato sul clima, la priorità della nuova Commissione sarà la cooperazione sui dossier e dunque, per quel che riguarda il cambiamento climatico, se ci sono degli aspetti che investono l'ambiente (come è prevedibile che sia) il Commissario all'ambiente avrà la responsabilità congiunta con il Commissario per il clima.
Altri aspetti toccati da altre domande al futuro Commissario hanno riguardato la creazione di posti di lavoro nelle tecnologie ambientali, la comunicazione ai cittadini sulla base di un approccio olistico che includa iniziative politiche, comunicazione chiara e trasparente e dinamiche di mercato, un rigoroso controllo sull'applicazione della legislazione ambientale esistente (definito prima priorità da Potocnik), soprattutto per quanto riguarda aria, rifiuti, acqua, foreste e difesa della biodiversità.Bilancio positivo dell'audizione: Potocnik ci ha dato l'impressione di essere preparato e pronto all'impegno che lo aspetta.
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