Pubblicato da Gualtieri Roberto martedì 13 luglio 2010
AL VIA IL SERVIZIO ESTERNO DELL'UE

di Roberto Gualtieri. Il Parlamento ha votato a favore dell'accordo tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo che dà il via alla realizzazione del servizio europeo di azione esterna, come previsto dal Trattato di Lisbona. Qui di seguito l'intervento di Roberto Gualtieri, uno dei negoziatori dell'accordo.
Roberto Gualtieri, relatore per parere della commissione per i bilanci . − Signor Presidente, signora Alto rappresentante, signor Vicepresidente, onorevoli colleghi, come è evidente, il rapporto che ci accingiamo a votare non è un semplice parere, ma costituisce il risultato di un intenso lavoro negoziale per il quale voglio ringraziare l'Alto rappresentante, la Presidenza spagnola, è un negoziato nel quale il Parlamento ha svolto un ruolo determinante per migliorare sensibilmente il testo della decisione che il Consiglio dovrà adottare.
Il compromesso raggiunto a Madrid è pienamente coerente con gli obiettivi che hanno animato il lavoro fortemente unitario svolto con i colleghi Brok e Verhofstadt: dotare l'Europa di un servizio con risorse e competenze sufficienti a rafforzare la coerenza e l'efficacia dell'azione esterna dell'UE, ma che al tempo stesso sia saldamente legato al metodo comunitario ed alla Commissione e sia sottoposto a un pieno controllo democratico da parte del Parlamento europeo.
Anch'io vorrei dire, a chi parla di non meglio precisate linee rosse che il Parlamento europeo non dovrebbe superare, che è proprio grazie al fatto che questo Parlamento ha saputo esercitare in modo pieno e dinamico le sue prerogative, varcando magari qualche linea rossa tracciata dai governi, che l'Europa avrà un servizio più efficiente, più democratico e più europeo, un servizio, ad esempio, capace di favorire la coerenza tra le politiche di cooperazione allo sviluppo e il resto dell'azione esterna dell'Unione, senza minare né la necessaria autonomia di quelle politiche né la responsabilità della Commissione.
Questo uso forte e determinato delle proprie prerogative legislative e di bilancio il Parlamento continuerà a svolgerlo, innanzitutto nei prossimi mesi per definire il regolamento del personale e il regolamento finanziario, in coerenza con le linee di fondo di questo rapporto e per vigilare attentamente sulle concrete modalità di costruzione del servizio e sul pieno rispetto della lettera e dello spirito dell'accordo di Madrid, a cominciare dall'adeguata presenza di funzionari dell'Unione anche nel vertice del servizio e della riforma del bilancio della politica estera e di sicurezza comune.
E poi, per fornire all'Alto rappresentante dei funzionari del servizio tutto il supporto dell'istituzione – il Parlamento europeo – che più di ogni altra ha a cuore lo sviluppo di una vera politica estera europea e la sua progressiva comunitarizzazione, di cui l'accordo di Madrid costituisce un importante tappa.
Roberto Gualtieri
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