Dichiarazione di Patrizia Toia sulla proposta della Commissione Europea di eliminare l'italiano dalle lingue in cui si traducono i brevetti
La proposta di eliminare l'italiano dalle lingue in cui si traducono i brevetti potrebbe rivelarsi molto dannosa per la competitività delle imprese italiane, in un momento così critico per l'economia. I nuovi brevetti sono fondamentali per l'innovazione.
L'accesso a questo tipo di informazioni dovrebbe essere facilitato piuttosto che complicato, soprattutto tenendo conto del fatto che la traduzione in italiano non va ad impedire la necessaria semplificazione delle procedure a beneficio delle imprese stesse.
Deve essere chiaro che oggi bisogna fornire il più ampio accesso alla possibilità di chiedere e ottenere brevetti e dunque non si devono introdurre cambiamenti che possano creare ostacoli o barriere.
Nessun brevetto potenziale può essere oggi perso - ha concluso l'On. Patrizia Toia - e dunque si deve fare tutto il possibile per aiutare le piccole imprese e gli imprenditori. In futuro si vedrà.
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