Ministero degli esteri europeo: soddisfazione di Gualtieri per il voto positivo in Commissione esteri
Con un voto a larga maggioranza la Commissione Affari esteri del Parlamento europeo ha dato oggi il via libera al testo dell'accordo politico negoziato lo scorso 21 giugno a Madrid tra il Parlamento Europeo, l'alto Rappresentante Catherine Ashton, il Consiglio e la Commissione sul Servizio Europeo di Azione Esterna. E´ così spianata la strada per un voto favorevole in Plenaria, previsto per giovedì mattina, e per la successiva adozione del testo dell'accordo da parte del Consiglio, che segnerà formalmente la nascita del "superministero" degli Esteri europeo, con 156 "ambasciate" in tutto il mondo e competenze estese che vanno dalla politica estera a quella di sicurezza e difesa e alla cooperazione allo sviluppo. Particolare soddisfazione è stata espressa da Roberto Gualtieri (deputato del gruppo dei Socialisti e Democratici), che in questi mesi ha condotto i negoziati per conto del Parlamento europeo insieme a Elmar Brok (PPE) e Guy Verhofstadt (ALDE). "Con il contributo fondamentale dei Socialisti e Democratici il Parlamento europeo ha notevolmente migliorato la proposta presentata a marzo da Catherine Ashton, salvaguardando l'autonomia delle politiche di cooperazione allo sviluppo, tutelando il ruolo della Commissione rispetto a quello del Consiglio e degli Stati membri, rafforzando le proprie prerogative di controllo sulla Politica estera e di sicurezza comune. Infine, è stata garantita la natura comunitaria del futuro servizio diplomatico europeo, richiedendo che il 60% del suo personale provenga dalle Istituzioni europee (Commissione e Consiglio): un principio che deve essere riflesso anche nella composizione del vertice del Servizio". "Con il voto della Commissione AFET - ha concluso Gualtieri - il Parlamento ha riconosciuto il lavoro svolto dai negoziatori, dicendo chiaramente di volere un Servizio diplomatico forte e con ampie competenze, ma saldamente legato alla Commissione europea e sottoposto e un pieno controllo politico e di bilancio da parte del Parlamento europeo. Lavoreremo ora per ottenere un ampio sostegno al rapporto Brok nel voto in Plenaria previsto per giovedì 8 luglio in modo di avere il Servizio pienamente operativo entro la fine dell'anno".
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