Pubblicato da Panzeri Antonio martedì 20 aprile 2010
UE-MAROCCO: SI RAFFORZANO LE RELAZIONI BILATERALI

di Antonio Panzeri ----
Il 5 Maggio prossimo si costituirà la Commissione parlamentare mista tra il Parlamento Europeo e la Camera dei rappresentanti del Marocco.
Questa decisione rientra nel quadro della positiva evoluzione dei rapporti tra UE e Marocco. Il consiglio di Associazione del 13 Ottobre 2008 aveva segnato un passo in avanti importante, adottando il documento congiunto che stabilisce lo statuto avanzato del Marocco.
Tale documento congiunto ha indicato un percorso da seguire per lo sviluppo delle relazioni bilaterali e approfondisce l’attuale Accordo di associazione.
In campo politico il documento congiunto prevede, tra le varie cose:
- la creazione, anche ad hoc, di un Summit UE-Marocco (il primo Summit è tenuto sotto presidenza spagnola);
- dei meccanismi di concertazione a livello ministeriale su temi d'interesse comune;
- l'invito al Marocco per partecipare ad alcuni gruppi di lavoro del Consiglio;
- la preparazione di un accordo quadro in materia di partecipazione alle operazioni di gestione delle crisi;
- il sostegno del Marocco alle dichiarazioni PESC secondo modalità stabilite dall'UE caso per caso.
In campo economico, si propone di approfondire le relazioni commerciali attraverso un accordo di libero scambio approfondito e completo, che copre numerosi temi sensibili (appalti, diritti di proprietà intellettuale, movimenti di capitali, concorrenza, sviluppo sostenibile, etc) e che completerà la liberalizzazione già intrapresa.
Per la prima volta l'UE e un paese del Sud del Mediterraneo accettano di impegnarsi esplicitamene in un esercizio di tale ampiezza e ambizione. Il carattere innovativo del documento congiunto si manifesta nelle raccomandazioni volte a dare la possibilità al Marocco di partecipare a dati programmi comunitari e Agenzie comunitarie, inoltre nel fatto che vengono coinvolti nel partenariato UE-Marocco altri attori, in particolare il Parlamento europeo (creazione di una commissione parlamentare mista PE-Parlamento marocchino), il Consiglio d'Europa, il Comitato economico e sociale, il Comitato delle regioni e le associazioni datoriali, sindacali e della società civile, etc.
E’ in questo ambito che si inquadra la Commissione parlamentare mista. Del resto il Regno del Marocco ha espresso la necessità di istituzionalizzare le relazioni con il Parlamento europeo in data 9 ottobre 2001 quando il Marocco indicò in una dichiarazione finale il riferimento alla necessità di "istituzionalizzare tale dialogo parlamentare attraverso la creazione di una struttura parlamentare mista". Il Marocco già a suo tempo sottolineava che "un coinvolgimento crescente di queste due istanze nei differenti aspetti legati all'applicazione dell'Accordo di Associazione avrebbe favorito l'approfondimento e l'arricchimento del partenariato tra il Marocco e l'UE".
Con la concessione di uno "Statuto avanzato" il Marocco viene a trovarsi in una situazione particolare. Prevedere un pilastro specifico sotto forma di una Commissione Parlamentare Mista PE-Parlamento marocchino potrebbe apportare una dimensione democratica aggiuntiva.
Lo "statuto avanzato" traduce la volontà del Marocco di procedere verso un partenariato sempre più stretto con l'UE alfine di consolidare un processo di transizione democratica e di modernizzazione economico-sociale.
Una cooperazione più stretta tra i parlamenti marocchino ed europeo permetterà di rafforzare il processo di democratizzazione intrapreso dal Marocco, si tratta dunque di dare il nostro sostengo a un tale sforzo. Inoltre una tale cooperazione permette di stabilire un dialogo politico con un attore moderato tra i paesi del Maghreb.
Il Marocco si è impegnato in importanti riforme per una modernizzazione politica, economica e sociale. Si può certamente dare una valutazione positiva in merito ai progressi compiuti in materia di protezione dei diritti umani, libertà individuali e stato di diritto. Tuttavia vi è ancora molto da fare, pensiamo alla antica questione del Sahara occidentale.
Una Commissione parlamentare mista permetterà al Parlamento europeo di dotarsi di uno strumento che possa sostenere le proprie ambizioni nella valutazione della politica europea di vicinato, creando un organo specifico incaricato di discutere tutte le tematiche di mutuo interesse legate alla attuazione dell'accordo d'associazione con il Marocco (che include settori quali: il dialogo politico, la liberalizzazione dell'economia, dei servizi, la cooperazione giudiziaria etc.).
Infine l'istituzionalizzazione di un dialogo strutturato con i deputati marocchini permetterà di discutere di tutte quelle tematiche di interesse comune e di poter valutare le relazioni bilaterali dell'UE-Marocco, rafforzando il controllo democratico del PE sulla politica estera dell'UE.
Antonio Panzeri
Commenti
Commenta
* = Campi obbligatori
UE: PITTELLA, “BENE BARROSO, ORA SUPERARE RESISTEN...
martedì 7 settembre 2010PD: FIACCOLATA DI EURODEPUTATI A STRABURGO ‘UNA LU...
mercoledì 1 settembre 2010"Una luce per la vita di Sakineh"
giovedì 15 luglio 2010LIBIA: EURODEPUTATI PD ALLA COMMISSIONE, “SU PROFU...
martedì 13 luglio 2010
AL VIA IL SERVIZIO ESTERNO DELL'UE
martedì 13 luglio 2010
SWIFT: IL PE OTTIENE PIU' TUTELA PER LA PRIVACY
martedì 13 luglio 2010
NUOVE SFIDE PER L'AGRICOLTURA POST-2013















.jpg)


Per precisione e non per polemica. Abou Elkassim Britel NON è detenuto per terrorismo internazionale. In Italia e in Europa dovremmo preoccuparci delle violazioni gravissime subite da questo cittadino italiano incensurato, sarebbe un segno di coerenza con diritti che dichiariamo essere universali. La tortura e il processo che su di essa si basa sono illegali anche nell'ordinamento marocchino. Le sparizioni forzate, pratica diffusa e che continua, sono il prologo di iter giudiziari fasulli e iniqui. Cordialmente khadija wwww.giustiziaperkassim.net www.kassimlibero.splinder.com
Strano, due commenti, uno difende una persona in carcere per motivo di terrorismo internazionale di matrice islamica, l'altro commento di stampo separatista o fiancheggiatore di separatismo. Noi in Europa, siamo unanimi contro il terrorismo e il separatismo senza se senza ma.
Sui diritti umani non si dovrebbe transigere e la situazione in Marocco è davvero grave. In Marocco è detenuto dal 2002 il cittadino italiano Abou Elkassim Britel. Innocente, sottoposto a processo iniquo dopo 15 mesi di detenzione segreta nella sede dei servizi marocchini a Témara, un'extraordinary rendition ad opera della CIA, indagata anche dalla Commissione del PE sui voli Cia, è abbandonato al suo destino dalle autorità italiane ed europee. Nonostante l'evidenza, il Marocco ha negato persino all'Onu di aver mai detenuto Kassim Britel (si veda la recente relazione Onu sulle detenzioni in segreto). Non è stato e non sarà l'unico caso di violazioni così gravi,testimonianze numerosissime dicono che la strada verso diritti ed equità è ancora lunga. Da un partner a "Statuto avanzato" si dovrebbe pretendere almeno il rispetto dei diritti primari, che sono tuttora misconosciuti e una giustizia libera ed indipendente. La mancata soluzione del caso Britel che non fa certo onore né al Marocco, né all'Italia e nemmeno all'Europa. Grazie per l'attenzione. Khadija www.giustiziaperkassim.net e il tag "marocco" su www.kassimlibero.splinder.com
Non dimenticate il problema del Saharawi, ci sono tante associazioni occidentali anche italiane che aiutano questo popolo e sostengono la loro lotta per l'indipendenza, una politica di cooperazione con il Marocco impostata male porterebbe ad un peggioramento della situazione attuale. Cordiali saluti Paolo Bussi
E' una iniziativa molto importante. Auspico che ci sia un coinvolgimento nello sviluppo delle politiche di integrazioen europea anche con gli altri paesi del Nord Africa. Il futuro commerciale, come è noto, guarda la mediterraneo con grande fiducia ed attesa. Mi piacerebbe essere informato sugli sviluppi. A titolo informativo Vi informo che sono il Direttore Generale dell' Istituto Internazionale di Certificazioni ACS REGISTRARS. La ns. sede italiana coordina le attività in Marocco, Tunisia, Libia, Algeria e Balcani occidentali. Resto a disposizione. Buon lavoro Dott. Luigi Martulli luigi.martulli@qualityprogram.it