Pubblicato martedì 20 aprile 2010
DONNE, PACE E SICUREZZA: COERENZA E UNIVERSALITA'

di Francesca Marinaro ---
Se si dovessero riassumere in due parole chiave i contenuti del Seminario del Gruppo Socialisti e Democratici sul tema “Unione europea e la risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su Donne, Pace e Sicurezza” tenutosi a Bruxelles nei giorni 14/15 aprile, bisognerebbe dire che le due parole sono coerenza e trasversalità. Coerenza perché c’è bisogno di affermare chiaramente l’universalità dei diritti umani, in particolare quelli delle donne e delle bambine, le prime vittime nelle situazioni di conflitti; trasversalità delle politiche affinché i diritti umani cessino di essere politiche di cornice e divengano invece oggetto d’investimenti congiunti di risorse militari, umane ed economiche.
Il 2010 segnerà il 10° anniversario della risoluzione 1325 e il 15° anniversario della Conferenza sulle Donne di Pechino.
Sono eventi che hanno segnato la storia delle donne nel mondo e che hanno dato seguito a programmi di azioni a livello internazionale, europeo e nazionale. Sono azioni e programmi che come progressisti europei vogliamo sostenere e rilanciare attraverso l’azione europea e globale in un’ottica integrata. In questo senso le linee direttrici che l’Unione europea intende adottare contro le violenze alle donne e alle bambine costituiscono un passo avanti e si configurano anche come garanzia della libertà delle donne ovunque esse vivano. Un approccio politico e culturale per impegnare tutti, paesi donatori e paesi ricevitori, a un’azione più efficace nella tutela dei diritti delle donne e delle bambine in situazioni di crisi e nella loro partecipazione attiva nei processi post crisi. Si tratta di un principio di libertà davvero cruciale nella ricerca della pace e nella definizione di un quadro giuridico a garanzia dei diritti di tutti, in particolare di donne e minori.
Per una maggiore efficacia delle nuove linee direttrici Ue, occorrerà puntare a una cooperazione interparlamentare tra Parlamento europeo e Parlamenti nazionali, per dare centralità e trasversalità, nelle politiche dell’Ue e degli Stati membri, ai diritti umani; che rimangono ancora un “tema di mezzo non ben definito” come ha ricordato il Presidente del Gruppo Socialisti e Democratici, Martin Schulz, nel suo intervento.
A questo scopo è auspicabile che le riunioni delle Commissioni Diritti Umani dei Parlamenti nazionali, puntino all’esame dei provvedimenti, all’ordine del giorno, del Parlamento europeo, rendendo così possibile lo scambio di vedute e l’incontro dell’azione. E’ perciò opportuno affermare la prassi dell’invio dei pareri dei Parlamenti nazionali, oltre che alla Commissione, anche al Parlamento europeo, co-legislatore a fianco del Consiglio.
Con i nuovi poteri di partecipazione dei Parlamenti nazionali, autonoma dai rispettivi governi, occorrerà puntare a una razionalizzazione della cooperazione interparlamentare (PE e parlamenti nazionali), che sfoltisca il numero ormai ridondante delle sedi d’incontro per giungere a un reale rafforzamento del controllo parlamentare sulle politiche e sulla legislazione europea, anche per ridurre la lontananza tra i cittadini e le istituzioni europee.
Tutto ciò va fatto con la convinzione di contribuire a rafforzare il canale parlamentare europeo che può rivelarsi, in particolare sui temi dei diritti umani, persino più importante di quello con la Commissione. Per i progressisti europei si tratta davvero di una sfida importante da raccogliere e organizzare con determinazione per segnare un importante passo avanti nel processo di “parlamentarizzazione” dell’Unione europea.
Francesca Marinaro
Portavoce PD al Senato
Commissione affari europei
Commenti
Commenta
* = Campi obbligatori
UE: PITTELLA, “BENE BARROSO, ORA SUPERARE RESISTEN...
martedì 7 settembre 2010PD: FIACCOLATA DI EURODEPUTATI A STRABURGO ‘UNA LU...
mercoledì 1 settembre 2010"Una luce per la vita di Sakineh"
giovedì 15 luglio 2010LIBIA: EURODEPUTATI PD ALLA COMMISSIONE, “SU PROFU...
martedì 13 luglio 2010
AL VIA IL SERVIZIO ESTERNO DELL'UE
martedì 13 luglio 2010
SWIFT: IL PE OTTIENE PIU' TUTELA PER LA PRIVACY
martedì 13 luglio 2010
NUOVE SFIDE PER L'AGRICOLTURA POST-2013















.jpg)


Bene sono piacevolmente sorpresa che per fortuna si parli di donne e pace in contesti autorevoli. Augurandomi che gli argomenti trattati abbiano un seguito,da parole a fatti, ringrazio Te e tutto il Gruppo per la puntualita' e qualita' delle informazioni che ci inviate. A presto Rita Buonomo