INTERVENTO DI SASSOLI ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE NAPOLITANO AL PE

Signor Presidente della Repubblica,
grazie della sua visita e delle sue parole. Le porgo il saluto della delegazione del Partito democratico formata da parlamentari impegnati a rappresentare il nostro Paese nell'istituzione che Lei ha visto crescere. E il suo ritorno avviene in un momento di grande trasformazione, con l'introduzione del Trattato di Lisbona che dobbiamo imparare a gestire per fare in modo che le istituzioni parlamentari italiane ed europee camminino insieme per consolidare i grandi valori dello spirito europeo: la democrazia, la pace, la solidarietà, l'uguaglianza.
Occorre uno scatto d'orgoglio, non nazionalistico, ma nazionale.
Per sostenere il ruolo di attore globale ci si avvia alla definizione del Servizio di Azione Esterna con la partecipazione di un corpo diplomatico misto, europeo e nazionale. E' una grande scommessa. E anche l'Italia può esserne protagonista. Ecco perchè la delegazione che io rappresento – nel giorno della sua visita – ha deciso di scrivere al presidente Barroso, all'Alto Rappresentante Ashton e al presidente dell'Unione europea Van Rompuy per invitarli a dare seguito ad un impegno già assunto e candidare l'Università Europea di Firenze ad ospitare la Scuola diplomatica europea.
Invito tutta la Rappresentanza italiana, il governo italiano, e il Commissario italiano ad unirsi per raggiungere questo obbiettivo.
“Spes contra spem” ripeteva il prof Giorgio La Pira che per primo lanciò l'idea di fondare la prestigiosa università fiorentina. Signor Presidente, credo che quel motto possa valere per tutti nel giorno della Sua visita al Parlamento Europeo.
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European Court of Human Rights: Bellissimo titolo fatti poco meno che zero. Una struttura che costa decine di miliardi alla Comunita'per la soluzione tardiva di pochissimi casi A vincere tra il Cittadino e lo Stato e' quasi sempre lo Stato, specialmente quando i danni procurati al cittadino sono notevoli. Il piu' delle volte a mettere in difficolta' la Democrazia processuale sono i Magistrati. Per ottenere " Justitia" bisogna attendere almeno 10 anni ,tra corte di appello e Cassazione ,poi altri 2 o 3 anni a Strasbourgo . Quasi sempre viene condannato lo Stato per le cosidette lungagginiprocessuali, grazie alla legge truffa Pinto che il piu' delle volte di risarcirce con pochi spiccioli, senza tener conto che il risarcimento va a ben altro di quella legge. Insomma la ECHR e' tutta da rivedere da riscrivere. Cosi' com'e' e' una presa in giro. Queste mie deduzioni, sono il frutto di una esperienza diciassettennale di attesa, che purtroppo si protrae nel tempo Insomma non e' ancora finita La Commissione cerca di far risparmiare allo stato italiano 6 milioni di euro da me richiesti per danni morali e materiali causatemi da un Magistrato acquiescente in un procedimento civile Financo Napolitanio si interesso' a questa vicenda che mi costringera' a prender la legge nelle mie mani
La mia generazione (1937) ha avuto la fortuna di incontrare grandi Maestri: da Salvatore Pugliatti a Giorgio La Pira a Gaetano Martino a Pietro Nenni, Sandro Pertini, Giacomo Mancini,Ugo La Malfa, Maestri della Politica (Arte del possibile), di Cultura, di Civiltà. Tenaci propugnatori dell'idea di una Europa ricca delle tradizioni legate alle varie culture nazionali,di una Europa fiera della sacralità dell'accoglienza -retaggio prezioso dell'etica magnogreca-,solidale, tollerante,coraggiosa nelle sue scelte di progresso socio-culturale. Nella convinzione che l'iniziativa dell'Università Europea di Firenze si colleghi fortemente all'europeismo dei Padri Fondatori, esprimo il mio orgoglio di ex diciottenne che, per ragioni di studio, percorreva l'Europa din dagli anni'50 e ringrazio per la lungimiranza i compagni S&D. Anche a nome dei miei tre figli. Nicola Sgro
La mia generazione (1937) ha avuto la fortuna di incontrare grandi Maestri: da Salvatore Pugliatti a Giorgio La Pira a Gaetano Martino a Pietro Nenni, Sandro Pertini, Giacomo Mancini,Ugo La Malfa, Maestri della Politica (Arte del possibile), di Cultura, di Civiltà. Tenaci propugnatori dell'idea di una Europa ricca delle tradizioni legate alle varie culture nazionali,di una Europa fiera della sacralità dell'accoglienza -retaggio prezioso dell'etica magnogreca-,solidale, tollerante,coraggiosa nelle sue scelte di progresso socio-culturale. Nella convinzione che l'iniziativa dell'Università Europea di Firenze si colleghi fortemente all'europeismo dei Padri Fondatori, esprimo il mio orgoglio di ex diciottenne che, per ragioni di studio, percorreva l'Europa din dagli anni'50 e ringrazio per la lungimiranza i compagni S&D. Anche a nome dei miei tre figli. Nicola Sgro
La mia generazione (1937) ha avuto la fortuna di incontrare grandi Maestri: da Salvatore Pugliatti a Giorgio La Pira a Gaetano Martino a Pietro Nenni, Sandro Pertini, Giacomo Mancini,Ugo La Malfa, Maestri della Politica (Arte del possibile), di Cultura, di Civiltà. Tenaci propugnatori dell'idea di una Europa ricca delle tradizioni legate alle varie culture nazionali,di una Europa fiera della sacralità dell'accoglienza -retaggio prezioso dell'etica magnogreca-,solidale, tollerante,coraggiosa nelle sue scelte di progresso socio-culturale. Nella convinzione che l'iniziativa dell'Università Europea di Firenze si colleghi fortemente all'europeismo dei Padri Fondatori, esprimo il mio orgoglio di ex diciottenne che, per ragioni di studio, percorreva l'Europa din dagli anni'50 e ringrazio per la lungimiranza i compagni S&D. Anche a nome dei miei tre figli. Nicola Sgro
Grazie EUROPA, grazie a tutti quelli che hanno creduto e portano avanti una politica unitaria EUROPEA. Si può uscire da questa crisi mondiale, solo se l'EUROPA si muoverà compatta, i patti bilaterali e quant'altro portato avanti da singoli stati creano solo disgregazione. Lo sviluppo di alcuni paesi non lo si può far pagare ai paesi più poveri. E' ora che si pongano freni ai grandi gruppi economici, che con le loro manovre speculative sono in grado di mettere in ginocchio Nazioni come la Grecia e anche l'ITALIA. Solo un'EUROPA coesa potrà fermare queste forme speculative e affamatrici di popoli. Diamo più forza all'EUROPA, è ora che tutti ci muoviamo come cittadini EUROPEI. Giuseppe Fiorenza