Pubblicato da Caronna Salvatore lunedì 1 marzo 2010
LA GESTIONE DEI RIFIUTI ORGANICI BIODEGRADABILI NELL'UNIONE EUROPEA

La commissione Agricoltura ha fatto sentire la sua voce la scorsa settimana con l'adozione del parere sui rifiuti organici biodegradabili di cui ero relatore.
Il documento, che sarà ora trasmesso alla commissione Ambiente, competente nel merito, contiene un messaggio chiaro: la necessità di trasformare tali rifiuti in risorsa.
Stiamo infatti parlando di una mole impressionante di rifiuti alimentari e di cucina, nonché di rifiuti di giardini e parchi che, in mancanza di una legislazione settoriale, non è sottoposta a vincoli di trattamento sostenibili, né in termini di conservazione delle risorse né di riduzione degli impatti globali.
Ragionando in termini percentuali, questi rifiuti rappresentano tra il 30 e 40% dei rifiuti solidi urbani; oltre la metà viene smaltita in discarica.
In commissione Agricoltura ha prevalso la logica della sostenibilità ambientale; con grande senso di responsabilità tutti i gruppi politici hanno contrastato apertamente l'opzione di trattamento in discarica riconoscendo implicitamente le conseguenze che ne derivano, in particolare il rilascio di fonti di emissioni di metano in atmosfera, nonché di percolato nelle falde acquifere.
Lo stesso forte supporto è stato dato, per contro, ad altre forme di trattamento dei bio rifiuti, il riciclaggio (e compostaggio) e il recupero energetico.
Un emendamento di compromesso negoziato con gli altri gruppi politici - il PPE e ALDE - riconosce nel compostaggio una scelta praticabile e testata nei tempi che non solo sottrae significative quantità di rifiuti alle discariche, ma fornisce anche risposte ad altri temi ambientali, quali la gestione del cambiamento climatico e il mantenimento della fertilità dei suoli. Non bisogna dimenticare infatti che il futuro dell'agricoltura passa anche attraverso il rispetto, il ripristino e la conservazione del suolo, e in più generale dell'ambiente.
Per garantire una qualità elevata del compost abbiamo chiesto alla Commissione esecutiva di valutare la possibilità di presentare una proposta legislativa sui criteri qualitativi che devono essere soddisfatti per l'applicazione al suolo di compost e digestato, basata sul requisito fondamentale della raccolta differenziata.
Alla Commissione abbiamo inoltre chiesto, entro termini ragionevoli, di presentare il quadro legislativo che regoli la materia dei biorifiuti anche al fine di uniformare la situazione dei diversi Stati membri che, a seconda della rispettiva sensibilità al problema ambientale, affrontano la questione del trattamento dei rifiuti organici biodegradabili con strumenti più o meno sostenibili.
La parola ora passa alla Commissione Ambiente, in cui naturalmente veglieremo affinché tengano in considerazione i segnali forti provenienti dalla nostra commissione.
Salvatore Caronna
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